simone cametti

2016

 

 

digital print


Parco Nazionale del Gran Sasso, Italia.

pigmento verde su paesaggio


Durata azione – 3 ore          Durata video – 00:37:28


extract video

 

 


Queste vedute sono grandi scatti realizzati in autunno sulle colline del Parco Nazionale del Gran Sasso,

che documentano paesaggi mozzafiato dove la collina in primo piano è sempre di un tenue colore verde.

Sembrerebbe un’istantanea senza alcuna pretesa, una porzione di collina con prato colorito in un contesto

completamente brullo. A ogni foto è associato un video che svela la sostanza decisiva del progetto,

invisibile a un primo sguardo: un intervento che ha impegnato l’artista per molte ore nel dipingere

materialmente il terreno, con una vernice atossica, specifica per piante.

Una lunga azione performativa che, forzando i limiti stagionali, ridefinisce una porzione di paesaggio.

Un intero giorno per realizzare quello che ormai si fa con un semplice click e una alfabetizzazione

basica in programmi di ritocco digitale.

In un’epoca in cui le infinite possibilità della tecnologia consentono a chiunque di correggere, cancellare

o integrare immagini, Cametti sceglie di modificare la Natura manualmente. Prendendosi il tempo che serve,

senza scorciatoie. Cambiare il tempo, oltre che un gioco sulla manomissione delle stagioni, del clima e dei colori,

è un invito a procedere per passi lenti, con responsabilità. Cambiarlo per invertirlo e riprendere fiato.

Non servono milioni di immagini che pretendono di raccontare tutto. Per documentare il tempo lunghissimo

di realizzazione di un’opera a Cametti ne basta una.



Performance achieved in the National Park of Gran Sasso.

Duration of action - 2 hours



The venue, completely transformed by a site specific intervention, will host a new series of large format photographs,

videos and installations, the result of a study on landscape that keeps the physical intervention on space as its main focus.

Just as in the past he has coated precious marbles with car paint or made a boardgame out of animal bones, the artist now

manipulates a portion of landscape by forcing unavoidable seasonal limits. Photographs on display – which depict an autumn

mountain landscape with a portion of bright green landscape in the foreground representing the finished work - are associated

with videos that document the performative process. While the photographs show bright coloured sections of hills set in a dry

context, the videos tell the intervention that saw Cametti physically paint the landscape for a whole day, using non toxic paint.

In this way the artist shows his rejection of the possibilities offered by technology in the field of image manipulation.

 

Denti, 2015, un autoritratto con in mano una luce a wood, evidenzia le parti chiare del viso ma
anche, impercettibilmente, i suoi difetti. La parte inferiore dei denti resta in ombra e denuncia
il loro essere posticci. Un sorriso forzato che è anche il desiderio di mostrare le cose per
quello che sono realmente, fuori da qualsiasi rielaborazione. Un ritratto semplice nel quale
tutta la poetica dell’artista sembra essere messa a nudo. I giochi e le manomissioni della
materia e del pensiero dominante valgono poco di fronte alla realtà. Una realtà che solo chi
conosce veramente sa declinare.