simone cametti

2014


Stampa digitale su carta Hahnemuhle satin, 163 x 108 cm

Digital print on hahnemuhle paper, dim. 163 x 108 cm

 

 

Queste vedute sono grandi scatti realizzati in autunno sulle colline del Parco Nazionale del Gran Sasso,

che documentano paesaggi mozzafiato dove la collina in primo piano è sempre di un tenue colore verde.

Sembrerebbe un’istantanea senza alcuna pretesa, una porzione di collina con prato colorito in un contesto

completamente brullo. A ogni foto è associato un video che svela la sostanza decisiva del progetto,

invisibile a un primo sguardo: un intervento che ha impegnato l’artista per molte ore nel dipingere

materialmente il terreno, con una vernice atossica, specifica per piante.

Una lunga azione performativa che, forzando i limiti stagionali, ridefinisce una porzione di paesaggio.

Un intero giorno per realizzare quello che ormai si fa con un semplice click e una alfabetizzazione

basica in programmi di ritocco digitale.

In un’epoca in cui le infinite possibilità della tecnologia consentono a chiunque di correggere, cancellare

o integrare immagini, Cametti sceglie di modificare la Natura manualmente. Prendendosi il tempo che serve,

senza scorciatoie. Cambiare il tempo, oltre che un gioco sulla manomissione delle stagioni, del clima e dei colori,

è un invito a procedere per passi lenti, con responsabilità. Cambiarlo per invertirlo e riprendere fiato.

Non servono milioni di immagini che pretendono di raccontare tutto. Per documentare il tempo lunghissimo

di realizzazione di un’opera a Cametti ne basta una.

 


Performance achieved in the National Park of Gran Sasso.

Approximately 1000 square meters were covered using a non-toxic color.

Duration of action  -3 hours

 

 

The venue, completely transformed by a site specific intervention, will host a new series of large format photographs,

videos and installations, the result of a study on landscape that keeps the physical intervention on space as its main focus.

Just as in the past he has coated precious marbles with car paint or made a boardgame out of animal bones, the artist now

manipulates a portion of landscape by forcing unavoidable seasonal limits. Photographs on display – which depict an autumn

mountain landscape with a portion of bright green landscape in the foreground representing the finished work - are associated

with videos that document the performative process. While the photographs show bright coloured sections of hills set in a dry

context, the videos tell the intervention that saw Cametti physically paint the landscape for a whole day, using non toxic paint.

In this way the artist shows his rejection of the possibilities offered by technology in the field of image manipulation.

 

photo documentation